CINQUE DOMANDE
a Riccardo Visconti.
Intervista a Riccardo Visconti, guardia della New Basket Brindisi, nonché uno dei prospetti più interessanti della pallacanestro italiana.
di Simone Colongo @sim_uan

Partiamo dalla stretta attualità: 10 punti e career high in serie A1 domenica scorsa a Sassari, addirittura 20 nella partita di Champions League contro il Darussafaka appena 4 giorni prima. A livello mentale è scattato qualcosa o più semplicemente il lavoro fatto con lo staff dal punto di vista tecnico sta dando i suoi frutti?

Ho parlato a lungo con il coach e con lo staff ed è stato sempre chiaro, sin dall’inizio, da questa estate, il fatto di non promettermi minutaggio ed impiego. Ho apprezzato molto la sua considerazione e sono consapevole del fatto di dovermi guadagnare ogni singolo minuto sul campo, facendomi trovare sempre pronto in ogni occasione in cui sia chiamato in causa.

Frank Vitucci, al termine della partita col Darussafaka, non ha potuto esimersi dal farti pubblicamente i complimenti, sottolineando anche il tuo impegno in allenamento. Percepisci la fiducia crescente del coach? Credi che questa serie di risultati utili possa aiutarti ad accumulare minutaggio?

Ho sempre avvertito fiducia nei miei confronti sin dal primo giorno in cui sono arrivato a Brindisi. La strada  è ancora lunga e siamo solamente alla prima fase della stagione. Fa piacere ovviamente questa settimana di grandi soddisfazioni ma sono più contento per i risultati della squadra.

Al momento sembra che il ruolo di “Spot-Up Shooter” sia quello più funzionale al bene della squadra. Pensi di avere abbastanza margine di miglioramento nel palleggio e diventare infallibile anche nell’1 vs 1?

Posso ancora crescere in tanti aspetti del mio gioco. Innanzitutto dal punto di vista fisico: sono ancora troppo magro per reggere il confronto con i miei pari ruolo. Ne sono consapevole e devo lavorare ogni giorno in palestra per mettere chili. Difendere su Harrison in allenamento sicuramente mi aiuta e mi aiuterà in futuro.

Sin da giovanissimo sei stato uno dei talenti più in vista nel panorama cestistico torinese. Ad accompagnarti, ovviamente, un altro torinese doc come Tommaso Baldasso.  Dopo i vostri numerosi trascorsi in Nazionale Under 18, siete ancora in contatto? Cosa pensi dei suoi recenti exploit in maglia Virtus Roma?

Siamo stati compagni di banco. Siamo molto legati. Il mio sogno è quello di poter giocare insieme, magari in futuro in Nazionale. Abbiamo scelto di compiere percorsi diversi in carriera ma siamo sempre in contatto.

Per finire… Quali sono i tuoi hobby? Com’è la tua vita fuori dal parquet? Se non avessi fatto il giocatore di pallacanestro, avrei fatto… Concludi tu la frase.

Sono un tipo molto tranquillo, ho una ragazza e nel tempo libero stiamo molto insieme. Sono un super tifoso juventino... come si può dedurre dai miei profili social. Ho appena conseguito una laurea in Scienze Motorie, una bellissima soddisfazione soprattutto per la mia famiglia che mi ha supportato e stimolato in questi anni. Se non avessi fatto il giocatore di pallacanestro, probabilmente avrei continuato quel progetto universitario.


Foto di Studio Tasco
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