FOCUS 
Storie di basket e Resistenza
In ricordo di chi ha lasciato sogni e speranze sui campi da basket, sacrificando una vita ancora troppo acerba in battaglia. A Monte San Pietro, paesino simbolo della lotta partigiana, persero la vita Franco Mariani e Antonio Rosini, sfortunati protagonisti della storia che andremo a raccontare. 
di Paolo Sinacore @bigshotpaul


Cos’è il 25 aprile? Cosa rappresenta questa data? Senza voler intraprendere una lezione di storia, è chiaro come tutto ciò che ha caratterizzato la storia recente della nostra nazione prenda vita da quella simbolica giornata di fine aprile del 1945. Innumerevoli sono gli aneddoti legati a quel nefasto periodo, così come innumerevoli sono state le innocenti vittime. E anche il mondo del basket, ovviamente, ha pianto i suoi caduti.
A un’ora da Bologna e a pochi km dal confine con la Toscana, potreste avere la fortuna di imbattervi in una chiesa tanto isolata quanto significativa, in special modo per noi amanti della palla a spicchi.
La Chiesa della Madonna del Ponte, situata a Porretta Terme, cela infatti al suo interno il Sacrario del Cestista, voluto nel 1956 da un dirigente delle V nere dell’epoca, tale Achille Baratti.  
E così, fra le varie targhe commemorative che vi si trovano, ci sono anche quelle di Franco Mariani e Antonio Rosini, due delle tante giovani vittime cadute durante la seconda Guerra Mondiale, legati indissolubilmente dalla passione per il basket.


Franco Mariani, fratello di Alberto (poi divenuto arbitro internazionale nel dopoguerra), fa in tempo a partecipare a un allenamento della prima squadra della Virtus Bologna nel marzo del 1944. Sarà il punto più alto della sua giovanissima carriera, stroncata dal fuoco nazista in agosto, mentre partecipava alle Resistenza partigiana in zona Monte San Pietro. Aveva soltanto 18 anni.  
Assieme a lui si trovava il 20enne Antonio Rosini, compagno di Franco nelle giovanili virtussine. E anche lui non ebbe scampo di fronte all’avanzata nemica. I due ragazzi, compagni sia nel campo di basket che al fronte, entrambi membri della prima brigata Irma Bandiera Garibaldi, sono appunto ricordati nel Sacrario di Porretta Terme; a imperitura memoria della loro passione, che prima si sviluppò correndo appresso a una palla a spicchi, e poi si riversò sul campo di battaglia contro gli occupanti nazisti. 


︎ Contact Us
Rome, Italy.