INTERVISTA
a Elena Zoppè, addetta marketing e comunicazione della De’ Longhi Treviso Basket.
La giovanissima tuttofare trevigiana è divenuta in breve tempo un punto di riferimento nel campo dei social e della comunicazione. E nel suo frenetico mondo, tra studio e lavoro, non si tira di certo indietro di fronte alle tante responsabilità. 

di Simone Colongo @sim_uan


Foto di Simone Venezia

Chi è Elena Zoppè?

Sono una ragazza di 22 anni, solare, inguaribile ottimista, molto appassionata di basket e - devo ammetterlo - davvero fortunata. Frequento una Magistrale in Marketing a Mestre e sono nello Staff di Comunicazione di Treviso Basket. Sono molto legata alla mia Città, ai miei amici e alla mia famiglia, a cui devo la passione per la pallacanestro. 

L’attività di Social Media Manager implica un impiego costante nella gestione integrata della Comunicazione Aziendale, 7 giorni su 7, 24 ore su 24. Spesso ci si ritrova ad esser nello stesso tempo designer, strategist e videomaker. Al netto dello stress, della richiesta e degli orari di lavoro non da ufficio come valuti la tua soddisfazione nel risultato finale? Come concili l’Università al lavoro?

Non lo dico tanto per dire, lo penso davvero: mi piace talmente tanto quello che faccio e l'ambiente in cui lavoro che non sento il peso degli orari e lo stress. Ho frequentato la triennale a Verona, quindi fino allo scorso anno davo solo una mano durante il matchday. Questa è la prima stagione "a tempo pieno", ma per fortuna non solo da sola. Oltre a Simone Fregonese (il nostro addetto stampa, che ci sta insegnando davvero tanto), lavoro con Matteo Vettori, un ragazzo della mia età, anche lui studente, che è molto più bravo di me nella parte grafica e video. Ci completiamo in base agli impegni universitari. In più, studio esattamente quello che poi metto in pratica a lavoro e - devo essere sincera - le lezioni online causa Covid mi permettono di gestire al meglio i tempi, recuperando eventualmente le registrazioni. Non mi posso lamentare.


Foto di Michele Gregolin

Le società di basket sono diventate a tutti gli effetti delle aziende, anche se non ancora hanno completato il processo di trasformazione digitale già da anni presente nel campionato NBA. Quanto è importante ciò che viene fatto al di fuori del parquet per valorizzare la prestazione sportiva della Squadra?

Credo che quest'ultimo anno sia un'assoluta dimostrazione di quanto le piattaforme digitali siano fondamentali per le aziende, anche nello sport. Vedere la partita dal vivo è un'altra cosa, ovvio, ma credo che per un tifoso riuscire a "vivere" almeno in parte la squadra del cuore grazie a esperienze online abbia grande valore e sia cruciale nel processo di fidelizzazione dei fan.

In un annata senza pubblico e quindi senza ticketing, quanto è difficile mantenere alta l’attenzione del tifoso sull’evento sportivo, traducendo il tutto in interazione e monetizzazione per il club? Come organizzate il lavoro settimanale nella produzione di contenuti?

Sicuramente non è facile, ma i social aiutano. Ad inizio anno abbiamo stabilito una serie di rubriche e modalità per riuscire a far conoscere la Squadra ai tifosi anche "fuori dal campo". Credo che trattandosi di una città piccola ma con una lunga storia (nonostante la società sia giovane) TVB venga percepita come la Squadra "della Città", in cui ogni trevigiano si sente un po' parte di questo grande sogno. Avere un approccio vicino ai tifosi, con contenuti come l'AskTo (una sorta di intervista con le domande fatte direttamente dai nostri followers), ci permette di mantenere acceso il legame con la squadra e alta l'attenzione attorno a TVB. I nostri ragazzi, poi, stanno facendo davvero una bella stagione e questo sicuramente aiuta.


Foto di Camilla Vazzoler

Per finire… Quali sono i tuoi hobby? Com’è la tua vita al di fuori del Palaverde? Se non mi fossi occupata di comunicazione alla De’ Longhi Treviso Basket, avrei fatto… Concludi tu la frase.

Non saprei davvero dirlo. Finito il Liceo ero veramente in crisi: non sapevo se iscrivermia Biologia o Lettere antiche. Alla fine studiato prima Lingue e ora Marketing. Sono davvero tanti gli ambiti che avrei voluto approfondire, ma ora che ho intrapreso questa strada devo ammettere che se non sto guardando partite di basket, o sono fuori con gli amici o probabilmente sto guardando qualche altro sport. Non ho mai giocato a pallacanestro, ma ho fatto danza dall'asilo fino a quando ho cominciato l'università. Senza musica non vivrei. Non so se si possa considerare un hobby!

Domanda scomoda…. Chi è il giocatore più simpatico della squadra di casa o ospite, che hai incontrato lavorando?

Uh, difficilissimo. Non saprei scegliere, ma se andate a seguire i profili social di Treviso Basket potrete vedere come siano tutti simpaticissimi!!!


Foto di Michele Gregolin
︎ Contact Us
Rome, Italy.