#CIOTTIBUS
intervista a Federico Loi.
Federico Loi è un ragazzo romano classe 1999 e gioca con il San Paolo Ostiense. Una storia di pallacanestro, vita ed energia.
di Edoardo Caianiello @edoardocaia




Roma, la fermata della metro è San Paolo e pochi metri a piedi più in giù, alle spalle della Basilica, la sede ed il quartier generale del San Paolo Ostiense, storica società capitolina. Un oratorio, un luogo che per tanti ragazzi è il luogo di una vita, una casa. Come per Federico Loi, classe 1999, #ciottibus da un bel dì e sotto ad ogni post, giocatore della CGold proprio nel San Paolo Ostiense, con una storia da raccontare piena di energia e di vita, con quella maglia, dal giorno zero. 

È il 25 Aprile 2019, ore 3.58, letto 4 del San Camillo dell’Unità di Rianimazione. Federico va in ospedale perché non respira bene, “quasi per niente”, saturazione quasi assente: un virus sconosciuto aveva causato un’alveolite emorragica, da lì il buio. Ed un sorriso amaro fa pensare a quanto quei termini sarebbero poi diventati così attuali quasi esattamente un anno dopo, e forse per questo è accresciuta la consapevolezza in un ragazzo così giovane. 



Ma dopo il buio viene sempre la luce. 

Prossima data: 6 Ottobre 2019, ore 17, Pala Asso Balneari di Ostia, Open Weekend del campionato di CGold della Regione Lazio; la sfida è quella tra San Paolo Ostiense e Petriana. Che per gli appassionati e i tifosi delle rispettive società può essere un ricordo come tanti o una partita come tante, ma per Federico quella non sarà mai una sfida banale o un ricordo come un altro, e gli occhi di quel giorno difficilmente li scorderà. Un nuovo inizio. 

Aveva fatto una promessa alla pallacanestro Federico, con la pallina ben stretta tra le mani in un letto d’ospedale, oggi così fortunatamente lontana nel tempo: “Ti aspetterò”. Una promessa mantenuta ma che un periodo folle ha interrotto ancora una volta sul più bello, perché c’è qualcosa di più importante con cui fare i conti. E’ solo uno stand-by. 

Oggi Federico è un ragazzo grato di poter vivere la sua vita, che vuole stare bene con quello che avrà a disposizione, sicuro della sua passione e delle sue certezze, che sa dov’è il futuro ma calma tutti, c’è un presente da godersi. 


Credits: Instagram @Fedeloi5 

Chi è Federico Loi? 

Federico è un ragazzo che è grato di poter vivere la vita, di vivere la sua passione, di fare le cose che fa. 

Come hai vissuto, da giocatore di CGold, questo periodo?  

È complicato ed è ancora più complicato, sportivamente parlando, se non hai la passione giusta che ti permette di affrontarlo. Devo dire che è come se tante realtà fossero state abbandonate a loro stesse ed il rischio più grande è che la gente smetta dopo un periodo così. Ce n’è voluto di tempo prima che venissimo considerati di interesse nazionale, e mi sento di dire che fino ad un certo momento la tutela nei nostri confronti non è esistita. Sul campionato? Penso sia una forzatura. Che valore si sta dando a quello che stiamo facendo? Io sono convinto che ad oggi non si debba giocare, stiamo rischiando una cosa troppo grande. Purtroppo so cosa vuol dire stare male e cosa vuol dire stare in rianimazione, e un po’ questa cosa mi fa paura. 

Dopo un periodo davvero difficile, sei tornato a fare quello che amavi. Ti ricordi le emozioni? 

Mi ricordo il tornare a vedere gli amici e gli allenatori, mi ricordo la mia prima partita e tutti quegli occhi addosso che guardavano me non per curiosità ma perché erano felici per me e per la mia famiglia, per tutto quello che avevamo passato. Quel San Paolo Ostiense – Petriana, nell’open weekend della Cgold dello scorso anno, me lo ricorderò per sempre. 

Il San Paolo Ostiense, la tua squadra. Cosa è per te? 

Siamo una famiglia, siamo gli amici di sempre e da una vita. Perché quella vita noi la viviamo davvero insieme ed il campo è solo una conseguenza. Quello che siamo è la cosa più vera che conosco. 


Credits: Instagram @Fedeloi5

Cosa ti hanno lasciato le esperienze che hai vissuto? 

Il periodo che due anni fa ho passato mi ha fatto capire così tanto ed è per questo che oggi vivo ogni cosa che faccio godendomi appieno il momento. La vita va vissuta ogni giorno, vivendone il presente. 

Per te cosa è “Casa”? 

È stare bene, è confrontarsi e vivere e dire la propria opinione in maniera libera. 

Cosa sogna Federico Loi per il suo futuro? 

Da piccolo sognavo di essere il giocatore più forte di pallacanestro, oggi invece voglio essere felice con quello che mi merito. La verità? Voglio solo stare bene. 





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