SERIE B 
Pronti, partenza, via! 

Serie B, parte il campionato: con sette rinvii, otto mini raggruppamenti e tra volti nuovi e vecchie conoscenze è pronta a dare spettacolo! 
di Donatello Viggiano @donavig


Si ricomincia. Pur con 7 rinvii (tra i quali l’ultima arrivata Monopoli, ripescata al posto della rinunciataria Matera) sui 32 match in programma, anche il campionato di Serie B è ormai ai nastri di partenza. Sarà Oleggio – Alessandria la partita inaugurale di un nuovo terzo torneo nazionale ricco di interesse e novità, relative soprattutto a formula e fisionomia. Gli iniziali quattro gironi da sedici sono stati dimezzati – con criterio geografico – in otto mini raggruppamenti da altrettante squadre, pur tenendo conto dell’originaria composizione estiva. Ridotta la stagione regolare da 30 a 22 partite (si giocherà entrambe le volte contro la squadra dello stesso gironcino, una contro quelle dell’altro sotto girone), le otto migliori squadre di ciascun macro gruppo (A1 e A2; B1 e B2; C1 e C2; D1 e D2) si qualificheranno per i playoff, con le vincenti dei quattro tabelloni promosse in A2 (non ci sarà più la Final Four per tre posti al piano di sopra) e otto squadre, tra stagione regolare e playout retrocesse in C Gold.

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La Supercoppa estiva, vinta con merito dall’effervescente Bernareggio, sembra confermare l’inversione di tendenza, partita con le promozioni di Pescara e soprattutto Orzinuovi nel 2019, di un campionato fin lì tradizionalmente dominato dai giocatori più esperti (ci saranno ancora Vico, Rizzitiello, Maggio e Stanic, tutti con tre promozioni all’attivo negli ultimi sette anni. Sono appena un quarto, infatti, le squadre con in roster tutti e sette i giocatori consentiti da regolamento, segnale evidente anche dei tanti sacrifici sostenuti dai club pur di rimanere a galla nel primo campionato post-Covid.


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Detto di Matera, unica squadra ad aver usufruito del nuovo riposizionamento (ma in vigore dal 2021-22) nei campionati regionali consentito nella finestra di Novembre, si registrano la “prima” in B di Chiusi, ambiziosa franchigia nata da un paio d’anni sotto il controllo della Reyer Venezia, ed ritorno di Livorno nei campionati nazionali, così come l’inedito derby di Padova ed il nuovo tentativo di Reggio Calabria, stavolta guidata dal suo trust di tifosi.


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Agrigento (col ritorno del capitano Chiarastella) e Imola, uniche squadra ad aver optato per il riposizionamento estivo dalla A2, hanno già dimostrato di non voler ridimensionare i propri obiettivi e proprio l’Andrea Costa, guidata in panchina da Paolo Moretti, è finita nel sottogirone probabilmente più impegnativo (con Faenza che ha da poco ingaggiato Simone Pierich), con le altrettanto ambiziose Cesena, Rimini ed Omegna, curiosamente tutte l’una contro l’altra già al debutto. Si respira tanta aria di Serie A, invece, in un girone C2 impreziosito dalla presenza di Jesi, Montegranaro, Fabriano, Roseto (con Toni Trullo in panchina) e Teramo (queste ultime tre pur con codici diversi da quelli originari), mentre è alla guida di Ancona – con Gianmaria Vacirca nelle vesti di Direttore Generale - Stefano Rajola, uno degli ultimi tre coach ad aver tagliato la retina, insieme a Salieri (ora a Piacenza in A2) e Davide Villa, confermato alla guida dell’Urania.


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Spettatori interessati i vari Ponticiello (doppietta campionato – coppa con Napoli nel 2017, in testa alla classifica con Palestrina prima del definitivo annullamento del torneo), Benedetto (promosso con Cento l’anno dopo), Salvemini (due regular season vinte, pur con beffa finale alla guida di San Severo) e Origlio, rimasto libero dopo la rinuncia di Matera, anche in panchina non mancano di certo motivi di interesse.


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A Stefano Pillastrini il compito di guidare l’ambizioso nuovo corso di Cividale del Friuli, Alex Righetti è il capo allenatore della neonata Real Sebastiani Rieti dei vari Ndoja, Loschi e Traini, mentre il decano Claudio Vandoni cerca la salvezza con la sua giovanissima Alessandria e Antonio Bocchino torna – quasi 20 anni dopo aver portato nell’allora Legadue la Sutor Montegranaro – ad allenare un club, con una nuova esperienza a Ragusa.

E sul parquet? Tra i “piccoli” abbondano calasse ed esperienza (Fultz, Casini, Ruggiero, Berti, Mei oltre ai già citati pluricampioni), ma è dentro l’area colorata che si preannuncia la battaglia più dura. A Lele Rossi, Bjelic, Rezzano, Gatti, Visnjic (42 anni a Febbraio), per chiudere ovviamente con l’argento olimpico di Atene 2004 Luca Garri, il compito di “svezzare” i giovani lunghi del futuro.




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