SERIE B 
Scandone

Non è stata costruita per vincere la Scandone, quanto piuttosto per mettersi in salvo quanto prima. Poi, chissà, questo buon inizio ed un girone piuttosto equilibrato, le due vittorie ed una penalizzazione che potrebbe andar via domenica. 
di Donatello Viggiano @donavig


La classifica recita ancora -1 a causa di alcuni ritardi amministrativi ereditati dallo scorso anno, ma nelle prime due partite sono arrivate altrettante vittorie e all’orizzonte – pur contro un avversario da rispettare – domenica 13 c’è già l’occasione di cancellare definitivamente la penalizzazione.
La stagione scorsa col primo allenamento appena un giorno e mezzo prima dell’esordio a Scauri, le sole cinque vittorie in ventitré partite, il -40 di Ruvo e il -35 di Valmontone guidato da quell’Alex Righetti vincitore della Coppa Italia del 2008 sembrano solo un lontano ricordo. Anche perché dopo dieci mesi e mezzo (molti dei quali lontano dal campo causa Covid) la Scandone è finalmente tornata a vincere anche in trasferta, di nuovo a Roma come il 22 Gennaio (in casa della Stella Azzurra), ma stavolta sul parquet decisamente più ambizioso di una Luiss che alla prima giornata aveva, a sua volta, espugnato il campo di un’altra tra le squadre più attrezzate della categoria, la Virtus Salerno.

credits: pagina facebook Felice Scandone Avellino

Come un anno fa (l’unico confermato assieme al capitano Marzaioli) l’anello di congiunzione con i fasti del passato resta Gianluca De Gennaro, assistente storico ai tempi della Serie A e dell’Eurolega, ora capo allenatore di una squadra che prova, con qualche sofferenza in meno, a concentrarsi sul campo e dimenticarsi delle vicende amministrative che, all’improvviso, l’hanno costretta ad autoretrocedersi di due categorie l’estate scorsa: uno scenario inimmaginabile all’indomani di una dignitosissima uscita solo a gara 5 dei quarti di finale (dopo aver violato il Forum ed essere andata avanti 2-1) per mano di Milano. Anche nel 2020, per la verità, la partecipazione al campionato è sembrata di nuovo a rischio, ma alla fine i lupi dell’Irpinia sono stati nuovamente ai nastri di partenza del terzo campionato nazionale, con un roster giovane ed interessante, destinato a soffrire decisamente meno che nello scorso torneo.
Gli innesti sotto canestro di Brunetti e Ragusa in uscita dalla rinunciataria Matera hanno riempito probabilmente l’unica casella dell’organico mancante (Janelidze ha firmato per Verona dopo aver iniziato la preparazione ad Avellino), mentre una difesa da appena 62 punti di media concessi nelle prime due gare si è già dimostrata il punto di forza del rinnovato roster biancoverde. Per la gioia e l’orgoglio di quegli Original Fans costretti, per ora, dalle porte chiuse a restare sullo sfondo o davanti la tv, ma onnipresenti anche nelle più complicate trasferte della passata stagione, incuranti del risultato e sempre al fianco della propria fede anche e soprattutto nei momenti certamente più bassi degli oltre 70 anni di questa storia.
Non è stata costruita per vincere la Scandone, quanto piuttosto per mettersi in salvo quanto prima. Poi, chissà, questo buon inizio ed un girone piuttosto equilibrato (è l’unica imbattuta tra quelle che hanno giocato entrambe le partite) potrebbero lasciar sperare anche qualcosa in più. Con un sesto uomo alle spalle pronto a spingerla in Serie B come a Bologna nel 2008, o quando al Pala Del Mauro si giocava l’Eurolega.
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