SERIE B 
Piedi Per Terra - Andrea Casella 

Un pisano di ritorno a Livorno, laureato in psicologia, financial coach e lanciato nell’imprenditoria immobiliare. Andrea Casella ha colto al volo quest’occasione ed oggi sulle rive del Tirreno scrive una nuova pagina della sua carriera. 
di Donatello Viggiano @donavig


Tra le sette squadre rimaste imbattute dopo le prime quattro giornate di Serie B c’è anche la Libertas Livorno 1947. Ricostituita a Gennaio 2019 e riaffacciatasi nei campionati nazionali in Estate attraverso l’acquisizione del titolo sportivo della Stella Azzurra, la storica società ha riportato la Serie B in terra labronica tre anni dopo l’infelice esperienza della Libertas Liburnia, conclusa senza vittorie lungo l’intera stagione regolare. A sostenere la realtà, oltre al presidente Cirinei ed un gruppo di 24 imprenditori e manager, anche tanti ex giocatori del passato quali Fantozzi, Tonut, Carera, Forti e De Raffaele. 


agenzia Ciamillo Castoria - official page libertas livorno 1947

Partita con non troppi riflettori puntati addosso durante il mercato estivo, la Libertas è stata sapientemente  costruita dal duo Della Noce – Garelli proveniente da Crema, mixando un solido nucleo di giocatori di categoria (Salvadori, Ricci, Forti, quest’ultimo figlio di Andrea, autore nell’89 del canestro, poi annullato, che avrebbe dato lo scudetto alla Enichem in gara 5 con Milano) con tre innesti dal recente passato al piano di sopra, quali i lunghi Ammannato e Castelli e l’esterno ex Varese e Cantù, Andrea Casella. Proprio con la trentenne guardia – ala pisana (17.8 di media, oltre a 7 rimbalzi e 2 assist per gara finora) abbiamo tracciato un primo bilancio di questo positivo inizio di stagione.

agenzia Ciamillo Castoria 

Andrea, tanto per iniziare, 4 su 4 a partire dall’exploit di Chiusi nella gara inaugurale…

“Rimaniamo con i piedi per terra, senza montarci la testa con dichiarazioni altisonanti, ma direi che questa è un’arma positiva per noi. Ci dispiace non poter interagire con i tifosi, ma percepiamo lo stesso l’entusiasmo della piazza oltre che l’organizzazione della società e di chiunque lavori con noi, mettendoci nelle migliori condizioni. Stiamo lavorando bene e forse l’unica cosa che non ci voleva era proprio questa pausa” (scherza, ndr)


official page Libertas Livorno 1947

Eppure scendere di categoria non deve mai essere facile, mentre le aspettative sono inevitabilmente alte.

Si è trattato di mettersi in gioco ancora di più, di fronte ad un livello più alto di quanto mi aspettassi, probabilmente anche alla luce della situazione che stiamo vivendo e che ha portato, per diverse esigenze, tanti giocatori a fare determinate scelte, come voler giocare di più o non andare in giro come poteva accadere prima. Credo che alcune squadre del nostro stesso girone ne abbiano tratto giovamento, così come è uscita fuori una squadra, la nostra, di buon livello e che sicuramente si sta divertendo”.

agenzia Ciamillo Castoria 

Tu stesso, da questo punto di vista, non fai eccezione.

“Visto com’è andato lo scorso anno, l’incertezza relativa alla partenza o meno dei campionati e all’iscrizione delle squadre, avevo deciso a prescindere, dopo 13-14 in giro per l’Italia, che non mi sarei spostato da Pisa, dove sono concentrati una serie di miei interessi extrabasket: sono laureato in psicologia e a breve otterrò l’abilitazione a diventare financial coach, oltre ad occuparmi anche di imprenditoria immobiliare, del resto la pallacanestro è stata, per me, sempre la ciliegina sulla torta. Mi sarei spostato solo se ci fosse stata un’opportunità interessante, senza voler dipendere dalle regole di mercato attuali. Ho iniziato, quindi, semplicemente ad allenarmi con la Libertas, prima che ciò si trasformasse in una opportunità rivelatasi ottima per entrambi”.

Così, ironia della sorte, dopo tante simpatiche gag con il tuo compagno livornese Tommy Fantoni lo scorso anno a Ferrara, si sono ricreate le basi per il ritorno di un pisano a Livorno.

Ci separano meno di 20 km, in realtà siamo come cani e gatti: ci si prende in giro continuamente, ma alla fine ci si vuole bene, nel nostro modo di vivere simile e diverso allo stesso modo. Poi avevo già giocato, 12 anni fa, la A2 col Basket Livorno e le Finali Nazionali con le giovanili del Don Bosco, quindi una volta messo piede al Modigliani Forum è stato veramente come tornare a casa, risentire lo stesso odore e gli stessi brividi delle prime partite vere, il mal di stomaco del prepartita e la soddisfazione dopo una vittoria”.

agenzia Ciamillo Castoria 

Resta comunque una stagione anomala, con appena quattro partite giocate prima della pausa: qual è stato il tuo approccio e che cosa ti aspetti da qui a fine stagione?

Di avere pazienza. La preparazione è durata quasi tre mesi, prima senza quasi mai poter giocare, poi senza sapere quando e contro chi. Quindi l’unico pensiero è quello di allenarsi sempre meglio del giorno prima, ma soprattutto andare in palestra per potermi divertire e stare bene con i ragazzi, pensando al massimo alla prossima partita, senza guardare troppo oltre. Non sappiamo, per esempio, se e quando si potrà andare a cena, per dire quanto troppe variabili non siano ancora sotto il nostro controllo”.

Continuando, nel frattempo, a tenere alta l’attenzione su ogni altro aspetto della vita quotidiana.

Fortunatamente sono stato sempre educato ad essere curioso. Ci hanno abituato all’idea di studiare in funzione di un lavoro che diventasse la nostra fonte di guadagno, ma credo che l’obiettivo primario debba essere lavorare su sé stessi e aprire la mente. In questa maniera si conoscono nuove persone e si apprendono cose che magari prima non sapevamo: è così che spesso nascono le passioni della vita”.







︎ Contact Us
Rome, Italy.